iPhone: follia modaiola e italiana

Parlo spesso con chi è meno interessato alla tecnologia di me e tutti, dal bottegaio all’operaio e al professionista, sanno che esiste un telefono delle meraviglie chiamato iPhone.

iPhone, come tutti sappiamo, è il celebre telefono cellulare di Apple il quale ha battuto tutti i record di vendite, celebrando quindi ancora una volta la follia di rendere un oggetto tecnologico interessante un prodotto di culto.

Tutta la faccenda, per chi si intende di tecnologia, è piuttosto divertente, soprattutto osservando cosa è successo in Italia; iPhone viene venduto esclusivamente in abbinamento a contratti telefonici le cui tariffe sono altissime e assolutamente ingiustificate per il tipo di pubblico su cui fa presa.

Parecchia gente ha stipulato infatti contratti da decine di euro al mese (fisse) solo per poter avere l’iPhone, e a che pro? Ebbene sì, seguire la moda del momento. Sì perchè tutto sommato l’unica funzione innovativa di iPhone è il multi-touch, ovvero la capacità del monitor touch screen di rilevare più punti di pressione.

Ho provato a confutare l’esaltazione di qualcuno con alcune argomentazioni:

  1. il touch screen lo uso da anni, a partire dal Palm III;
  2. il telefono con touch screen non è certo una novità, la stessa Palm, HTC, ecc.;
  3. la gestione degli SMS è ridicola, non puoi inoltrare i messaggi;
  4. non supporta gli MMS;
  5. ma è davvero utile allargare le foto con le due dita che si allontanano? O meglio, quando mai guardi le foto e le manipoli sul cellulare?
  6. quando scorri gli album musicali, è davvero comodo scorrere con il dito le copertine? Bello da far vedere agli amici, ma se hai 50 album ti viene una slogatura ai legamenti della mano;
  7. parecchie riviste e recensori autorevoli hanno denunciato la non brillante qualità della parte telefonica del prodotto. Alla faccia, è un telefono!

Con questo non voglio togliere i meriti del prodotto Apple, perchè, diciamola tutta, la compagnia di Steve Jobs sa il fatto suo. Il monitor è davvero molto bello (ma anche quello degli HTC) e il sistema grafico gira che è una bellezza, ma tutto deve essere giustificato.

Chi come me usa, o ha usato, un HTC s710 sa cosa intendo quando dico che un telefono deve avere la tastiera con i numeri ben posizionata e una mini tastiera completa per sms e e-mail.

Non spendete centinaia di euro (per non parlare dei contratti folli) per un prodotto che non vi serve, avete il vostro Nokia? Tenetevelo, costa poco, ha il sistema operativo in assoluto progettato meglio e fa quello che deve. Se vi serve uno smartphone (gestione comoda di e-mail, agenda, rubriche, sincronizzazione con server aziendali), allora consiglio vivamente un apparecchio Windows Mobile come alcuni HTC, magari dotati di tastiere sensati e buoni schermi (anche touch-screen).

Aspettare un attimo (non troppo) non fa mai male, non muore nessuno. Ci si guadagna sempre: http://www.htc.com/it/product.aspx?id=54572.

Una Risposta a “iPhone: follia modaiola e italiana”

  1. Fabio Dice:

    moda o non moda, c’è un dato che non può essere sottovalutato, ovvero il continuo e crescente interesse degli utenti verso i contenuti “mobile”. Da popolo di smanettoni del cellulare certe uscite lasciano certamente il segno e sono sicuro che l’iphone sarà solo l’apripista per un mercato in costante crescita. Mercato che dovrebbe essere valutato molto più attentamente dalle aziende. Chi guarda al futuro in maniera concreta, già inizia ad ottimizzare i propri siti web per la navigazione da dispositivi portatili e “cellulari”. Avremo il web sempre in tasca.
    La vera svolta sarà quando anche l’italia inizierà a ragionare come molte nazioni europee che dispongono di collegamenti wi-fi gratuiti sparsi un pò ovunque, mentre in italia ancora si guarda al profitto bacchettone, quello creato con il “costo per accesso”, invece che “costo per servizi proposti”.
    In linea di massima prima o poi l’Italia ci arriva, spiace solo che siamo sempre l’ultima ruota del carro, nonostante in questo ambito siamo la nazione con le maggiori potenzialità.

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